L’erudizione delle Talpe

Chi più della Talpa… ?
DSC_2314 Chiaroscrutando lo scavallarsi inquieto di spighematte sul mio prato, ho notato alcuni buchi. C’erano zone dove quel vigliacco del sole non riusciva ad arrivare, buchetti quasiprofondi, dove risiedevano rispettabili Talpe. Avevo il prato esattamente occupato dalle talpe. Imperavano e imperversavano, divorando radici, orti e voglia di fare. Il giardino era inutilizzabile. Passarono i giorni le stagioni e gli anni, ma le Talpe erano sempre al loro posto. Nemmeno il terremoto le ha scalfite. Il giardino è delle Talpe e i loro sotterranei network asservono quella loro neoborghese società: avida e non toccata da ciò che succede fuori, pochi centimetri dalla loro testa. L’effetto “farfalla ali corte” le mette nelle condizioni di torchiare la morfologia del terreno circostante: – se vuoi far crollare qualcosa, parti dal basso- . Le talpe hanno basato la propria cultura su questo asserto. La talpa cieca, dal basso apprende e domina questa bizzosa struttura chiamata Vita.

Chi più della talpa è Erudito?

La talpa è Nullantropa?

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